Musée des confluences

Le zone umide per le città del futuro

Domenica 4 febbraio | ore 10:00 – 19:00

[Appuntamento in francese]

La Giornata mondiale delle zone umide viene celebrata ogni anno il 2 febbraio per commemorare la firma della Convenzione sulle zone umide nella città iraniana di Ramsar (Iran). Questo trattato intergovernativo per la conservazione e l’uso razionale e sostenibile delle zone umide è stato ratificato il 2 febbraio 1971 da oltre 160 paesi in tutto il mondo, compresa la Francia. Oggi, questa convenzione costituisce uno dei principali fondamenti delle politiche pubbliche a favore delle zone umide.

Le zone umide (torbiere, lagune, paludi, prati umidi, mangrovie o stagni forestali) contribuiscono al corretto equilibrio del pianeta garantendo numerose funzioni e vari servizi resi alla società. Tuttavia, nonostante il loro ruolo fondamentale nel mitigare gli impatti di eventi meteorologici estremi come inondazioni, siccità e cicloni, le zone umide sono in costante declino soprattutto a causa della pressione urbana, del drenaggio, della perdita d’uso e degli alluvionamenti. Si stima che circa il 67% delle zone umide della Francia metropolitana sia scomparso dall’inizio del XX secolo.

I chilometri di fiumi (Rodano, Saona e affluenti) e le 276 zone umide che rappresentano l’1,6% del territorio fanno parte del patrimonio idrologico della metropoli.  Distribuite principalmente nelle valli del lionese occidentale, a est nel grande parco di Miribel-Jonage e a valle della città di Lione lungo il Rodano, le zone umide sono di interesse ecologico, ma anche sociale, culturale e paesaggistico, e devono costituire una chiave di lettura per una migliore prevenzione delle inondazioni, per ruscellamento o per tracimazione dei corsi d’acqua.

PROGRAMMA

Proiezioni-Discussione | Grande auditorium | Pubblico di tutte le età

  • Alle ore 11:00 (durata 2 ore): “Rhône, la renaissance d’un fleuve” (Rodano, la rinascita di un fiume) di Claude-Julie Parisot (2014, 52’)
    Discussione con Gilles Armani, etnologo, Gilbert Cochet, naturalista, e Jean-Michel Olivier, ingegnere ricercatore presso il Laboratorio di ecologia degli idrosistemi naturali e antropizzati, Lione1
  • Alle ore 14:30 (durata 1 ora e 30 minuti): “La Dronne, la Découverte et le Grand départ” (La Dronne, la scoperta e la sorgente) di Emmanuel Rondeau (2016, 2 x 8’).
    Discussione con Gilbert Cochet, naturalista, ed Emmanuel Rondeau, regista
  • Alle ore 16:30 (durata 2 ore): “Le Peuple des forêts : Au fil de l’histoire” (Il popolo delle foreste: lungo il corso della storia) (episodio 3) di Jacques Perrin e Jacques Cluzaud
    Discussione con Gilbert Cochet, naturalista e consulente scientifico del film, e Stéphane Durand, sceneggiatore

Laboratori | Hall dell’Auditorium

  • ore 10:00 – 14:00: “En quête du Rhône” (Alla ricerca del Rodano), con lo SMIRIL.
    Animazione incentrata su uno strumento educativo che rappresenta la mappatura delle isole e dei meandri del Rodano per capire l’evoluzione del fiume, scoprire gli sviluppi fatti per ripristinare la biodiversità e sensibilizzare sui rischi di inondazione.
  • ore 10:00 – 14:00: “La roue de la f.eau.rtune” (La ruota della fortuna) con il CIE.
    Gioco di domande sulla tematica delle acque.
  • ore 14:00 – 17:00: “Le Rhône grandeur nature” (Il Rodano a grandezza naturale), con Arthropologia.
    Il pubblico è invitato a posizionare vari elementi del paesaggio, della fauna e della flora su un grande affresco che rappresenta il bacino idrografico del fiume Rodano. Ai più piccoli sarà offerto un ricordino.
  • ore 14:00 – 17:00: “L'Odyssée de l'Ô” (L’Odissea dell’acqua), con la FRAPNA Rhône.
    Grazie a due grandi modelli, il pubblico sarà in grado di scoprire il percorso dell’acqua nel suo ambiente naturale e quello dell’acqua domestiche potabili e reflue.
  • ore 14:00 – 17:00: “Jo le crapaud” (Jo il rospo), con la LPO Rhône.
    Storia di Jo il rospo sulle preoccupazioni che affronta durante le sue migrazioni annuali. Creazione di maschere di anfibi e scoperta della biodiversità delle zone umide.

Installazioni fotografiche | Hall dell’Auditorium

  • Les zones humides (Le zone umide) (CEN)
    9 roll-up che presentano il problema delle zone umide, il loro ruolo negli equilibri naturali e le minacce che gravano su di loro.
  • Faune et flore du Rhône (Fauna e flora del Rodano) (CEN)
    Fotografie che illustrano la diversità delle specie di fauna e flora nella Valle del Rodano.
  • Le Rhône, des visages (I volti del Rodano) (SMIRIL)
    10 trittici sul fiume Rodano, ciascuno raffigurante una vista dall’alto, un ritratto rivierasco e una veduta poetica dai sentieri

Giornata in collaborazione con Arthropologia, il Conservatorio degli Spazi Naturali, il Centro di Osservazione della Natura dell’isola di Beurre, la Federazione della Protezione della Natura del Rodano-Alpi, la Lega di protezione degli uccelli del Rodano e la Casa dell’ambiente della metropoli di Lione.

 

©Y.Saunier