visitare il museo

Situato alla confluenza del Rodano e della Saona, il museo delle Confluenze è un luogo meraviglioso di Lione. In una struttura monumentale di metallo e vetro, il museo delle Confluenze propone un viaggio attraverso il tempo ed i continenti per osservare il mondo che ci circonda.

Il percorso permanente

A Lione non mancate di visitare il musée des Confluences, che racconta la storia dell’uomo e della vita. Inedito all’interno del panorama dei musei europei, esso permette un dialogo fra tutte le scienze allo scopo di comprendere meglio il mondo.

Origini, i racconti del mondo
Noi tutti condividiamo, sull’intero pianeta, i medesimi interrogativi riguardo all’origine del mondo e al nostro ruolo in esso. Numerosi racconti, provenienti dalle società inuit, aborigena, cinese e dal mondo indianizzato forniscono interpretazioni degli inizi dell’Universo, della vita o dell’umanità. Allo stesso tempo la scienza non cessa di interessarvisi. La mostra invita a risalire nel tempo fino al Big Bang, lungo un percorso che propone due approcci alla comprensione del mondo: uno illustrato dalle collezioni delle scienze naturali, delle scienze e delle tecniche, l’altro illustrato dalle collezioni etnografiche e contemporanee.


Le specie, il tessuto del vivente
L’articolazione fra ciò che è; stata chiamata “umanità” e l’animalità, è una preoccupazione universale. La mostra interroga il modo in cui gli esseri umani si rappresentano il mondo, e vi si integrano, contribuendo a modificarlo. Gli esseri viventi, umani e non, tessono nel mondo una rete di legami variati, un ordito in cui tutto è connesso e correlato. Il percorso si sviluppa in modo naturale attraverso questi legami, rappresentati da 27 km di corde. Questa scenografia, interamente metaforica, rende inoltre tangibili i legami asimmetrici che uniscono le diverse specie del mondo vivente.


La società, il teatro degli Uomini
Temporaneamente chiuso fino al 16 novembre
L’essere umano è un migrante che si assomiglia, si ferma in uno spazio temporale e forma società, culture e civiltà. La mostra esplora queste modalità di funzionamento, a partire da tre costanti: l’organizzazione, lo scambio e la creazione. La scenografia crea un paesaggio inedito che risveglia la curiosità attraverso l’accostamento e il dialogo fra oggetti provenienti da culture ed epoche lontane fra loro.


Eternità, visioni dell’aldilà
Qual’è il posto riservato alla morte nel contesto odierno, dove i limiti che essa pone vengono costantemente allontanati? A differenza di altri esseri viventi, l’essere umano si interroga sull’aldilà. I riti funebri esprimono in parte il desiderio di superare questa fine inconcepibile, rendendo accettabile la separazione dei vivi e dei morti, offrendo un nuovo orizzonte alla scomparsa. Il cerimoniale, i gesti, le parole, attenuando e attribuendo a ciascuno una nuova collocazione, contribuiscono a ristabilire un ordine sociale sconvolto.


Architettura

Situato nella punta della penisola lionese, il musée des Confluences beneficia di un’architettura eccezionale. Come un segnale all’entrata sud della metropoli, questa struttura audace è stata concepita dall’agenzia Coop Himmelb(l)au. La Nuvola, il cuore del museo, accoglie i 5000 m2 delle mostre permanenti e temporanee. Dall’alto dei suoi 33 metri di vetro, il “Cristal” è la hall monumentale del museo. Invaso dalla luce, il suo Pozzo di Gravità è il punto di partenza della visita. I dintorni del museo sono allestiti allo scopo di favorire momenti di evasione e di relax. Attorno al laghetto, dei sentieri conducono fino al giardino di 24400 m2. Questo spazio verde, delimitato dai corsi d’acqua, il Rodano e la Saona, permette di accedere alla punta della confluenza. Sul tetto del museo, la terrazza offre una vista panoramica eccezionale su Lione e i dintorni, che culmina con la catena delle Alpi e il Monte Bianco.


Le mostre temporanee

Al livello 1 del museo, gli spazi dedicati alle mostre temporanee si estendono su 3500 m2. Esse si rinnovano lungo il corso delle stagioni culturali

Il museo visto da Plonk e Replonk (19.12.2019 – 01.11.2020)
Famosi in tutto il mondo per il loro modo di stravolgere il senso delle immagini, gli artisti svizzeri Plonk & Replonk hanno visitato i magazzini del museo per dare libero sfogo alla loro fantasia.

 

 

 

 

 

 


Tracce del mondo vivente (07.02.2020 – 06.12.2020)
Ossa, denti, corna... Questo è tutto ciò che rimane di un essere vivente. Studiare tali elementi ci consente di ricongiungere i fili della nostra storia e comprendere com’è strutturato il corpo dei vertebrati.

 

 

 

 

 

 

 


Makay, un rifugio in terra malgascia (16.08.2020 – 22.08.2021)
Partite alla scoperta di uno dei luoghi più inesplorati nonché uno degli ultimi paradisi di biodiversità del pianeta, la cui salvaguardia si è rivelata primordiale per il futuro dell’umanità.

 

 

 

 

 

 


Un’Africa a colori (16.08.2020– 22.09.2021)
La mostra propone un tuffo in un continente africano dove il colore la fa da padrone, lontano dalle istantanee in bianco e nero e dalla patina scura e misteriosa che ricopre le sculture dei musei

 

 

 

 

 

 

 


Gli appuntamenti culturali e scientifici

Il musée des Confluences è un luogo vivace e durante tutto il corso dell’anno propone attività per tutti, che si rifanno alle mostre permanenti e temporanee. > link verso la agenda


Gli strumenti di supporto per la visita

Piani di visita in francese, inglese, italiano e tedesco e un opuscolo per i bambini (a partire da 7 anni) e per i loro genitori, sono disponibili sul posto. La guida digitale è scaricabile da uno smartphone.
Disponibile a partire da dicembre 2016 in versione francese, italiana e inglese.
La guida del museo in formato tascabile consente di approfondire la visita della mostra permanente. In vendita al costo di 15,00 € (in francese e in inglese) al negozio del museo.


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Informazioni pratiche

Contatto

Musée des Confluences
T. +33 (0)4 28 38 12 12
contact@museedesconfluences.fr

 

Orari

Da martedì a domenica dalle 10.30 alle 18.30

Da giovedì 5 novembre 2020:
Apertura serale ogni 1° giovedì del mese
dalle 10:30 alle 22:00

Durante le vacanze scolastiche francesi per la zona A (tranne vacanze estive): da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 18:30

Chiusura
1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre

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