Musée des confluences

Banzo, ritmos & timbres

Creazione 2018 - Edmundo Carneiro

Giovedì 8 marzo | ore 20:30

Banzo (prima parte)
“Se dovessi descrivere la malinconia dello schiavo del Brasile, dovrei ripercorrere il viaggio senza fine che conduceva nei suoi caotici percorsi i corpi stanchi, sudati e atterriti dal porto di Salvador de Bahia alle miniere di Diamantina. Il Banzo sarebbe quindi questa malinconia dell’anima per un oceano perduto; oceano come porto d’approdo che collegava ancora l’uomo alla sua Africa natia. Diamantina, la città dell’oro e dei diamanti, che ha sublimato la musica barocca, ha visto nascere, nel suo paradosso, lo schiavo musicista che si affranca grazie al talento di suonatore d’archi. Il Banzo si esprimerebbe allora, in questo incrocio, tra l’energia vitale dei tamburi e il dolore dell’anima che si eleva nell’armonia delle chitarre.“ Testo di Didier Sustrac per Edmundo Carneiro

Tre chitarristi brasiliani, eredi di Villa-lobos, del choro o della samba, vengono a sgranare i loro arpeggi, facendoli rimbalzare al ritmo degli atabaque, quasi fossero i singhiozzi trattenuti nella rabbia dei corpi.

Distribuzione
Milton Daud, Edinho Godoy, Luca Bulgarini : chitarre
Emundo Carneiro : atabaques

Ritmos et Timbres (seconda parte)
“Continuerò in questo capitolo allo stesso modo, come se fossimo di ritorno da Ouro Preto, come mulatti emancipati, musicisti gioiosi, con l’oro anche nel riflesso delle nostre trombe, mentre dai nostri clarinetti schizzano soli di velluto. Questi strumenti accompagneranno i nostri passi attraverso le strade di pietra, i tempi e i ritmi del Brasile. Balleranno al ritmo del maracatu, del baiao e della samba. Perché gli ottoni hanno sempre fatto parte della musica brasiliana, ed è qui, in queste terre meticce, che è nata la più bella banda del mondo.“ testo di Didier Sustrac per Edmundo Carneiro

Distribuzione
Rubinho Antunes : tromba-flicorno, direzione
Flavio Bala : clarinette basse
Fred Di Crasto : saxophone
Marcelo Filizola : percussioni, batteria
Edmundo Carneiro : percussioni
Claudio Faria : tromba-flicorno
Antoine Bost : sax tenore e contralto
Nacim Brahimi : sax tenore e soprano
Cacau de Queiroz : sax baritono
Fernando Mccarthy : trombone


Creazione Musée des Confluences.

©L.Ginet